Inquinamento ambientale: il reato può configurarsi anche in violazione di leggi non di settore

La Corte di Cassazione con sentenza 30 marzo 2017 n. 15866, ha specificato che ai fini della configurabilità del reato di inquinamento ambientale (art. 452 bis C.p.), deve ritenersi abusiva non solo la condotta svolta in assenza di autorizzazione o in base ad autorizzazioni scadute o palesemente illegittime, ma anche quella posta in essere in violazione di leggi statali o regionali anche non strettamente pertinenti al settore ambientale.

Nel caso di specie la Corte ha respinto il ricorso contro un decreto di sequestro preventivo di un impianto di depurazione motivato dalla sussistenza indiziaria del reato di inquinamento ambientale.